Lento il movimento
sintetizza l'attesa,
squotono i minuti l'impazienza patologica,
il successivo secondo temporale,
vanta l'estremo passagio.
Spalanco il globi oculari,
provati dal viaggio senza ritorno,
reclama memoria la storia dimenticata,
accantonata in volumi perduti.
Immense guglie urlano alla volta celeste,
posano fiere dinanzi al vasto panorama,
fronte all' inquieta mia permanenza,
prosperano belve estinte oramai,
domate autorevolmente
deridono ferocemente il presente.
Inebriano i profumi di incensi
i miei sensi dormienti,
ibrida figura intrusa,
questo è ciò che rappresento.
Freme il futuro imminente
di cancellar traccia ognuna,
non vi è passaggio
dove non vi è guerra,
tempo d'un passato,
contaminato di ricordi blasfemi,
scatena il moto incondizionato,
pur infranto l'orologio del tempo,
due combinazioni risulteranno sempre esatte,
ora è l'ora di ripartire,
viaggio nel tempo.
Profilo Autore: Lo Verso Manuel  

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Commenti  

Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 04-10-2017 21:21
Un viaggio che mi rammenta un monumento molto bello, un viaggio che fa della tua poesia un capolavoro, complimenti ciao.
Lo Verso Manuel
# Lo Verso Manuel 05-10-2017 13:17
Ciao ti ringrazio tanto, le tue parole mi fanno davvero felice.

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