Posato il fiore
riflette nell'ombra
distorta 
della consolazione,
sopravvissuto e morto
nella nostalgia
disincantata
d'una foto strappata
stuzzica l'appetito 
un piatto fumante,
troppo lancinante
la sofferenza di cibo,
troppi giorni 
son passati senza nutrirmi.

Chissa' che sara di 
me,
fingo apparente
sicurezza
nella maschera
di cartone
che avvolge la mia
espressione
confusa,
travolgente tempesta
sterile 
di distruzione,
mi sento un invasore
invaso nella mia liberta'
incapace di comprendere
la riluttanza 
d'una sensibilita'
ottusa e diversa.
Presto 
saro' etichettato
di definizioni
arcaiche, razziste,
ma c'e'la faro'
a sopravvivere.
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Profilo Autore: Lo Verso Manuel  

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Commenti  

Hera
+1 # Hera 19-10-2017 14:56
Mi piaciuta moltissimo, e l'argomento mi tocca in maniera particolare , visto che lo sto trattando a scuola con i miei allievi..........Bel lissima davvero , complimenti!
Lo Verso Manuel
+1 # Lo Verso Manuel 19-10-2017 19:58
Ti ringrazio tantissimo, sono davvero onorato delle tue gentili parole.
Buona poesia

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