Gli addobbi natalizi luccicanti,
l’albero imponente e intermittente
pieno di luci e ninnoli brillanti,
a riscaldar di pace tutto l’ambiente.
Ai piedi un mar di regalini
per rallegrar i grandi e i piccini,
ad arte son confezionati
con lacci d’oro e pigne abbelliti.
Sopra la mensola di un caldo caminetto,
c’era un presepe piccolo, non di bell’aspetto.
Povera gente stava ad adorare
un bambinello nudo, ma solare.
Le braccia tese, pronte ad abbracciare
chiunque lo volesse riscaldare.
Lo presi in braccio e non me ne staccai.
Lui m’abbracciò e, non mi scordo mai,
finirono d’incanto le mie pene,
lo supplicai di volermi bene.
Lui mi parlò d’amore intensamente,
la luce accese in un cuor fremente
tanto da farmi dubitare
d’aver vissuto senza sapere amare.
La festa, la speranza sono io,
disse, radioso, il figliol di Dio.
E tornerò ogni anno a consolare
colui che vuole tanto, tanto amare.
Da allora in casa mia per Natale,
cambiai l’addobbo ed il principale,
fu una grotta, con la mangiatoia,
un bambinello e tanta tanta gioia.
Ma anche un alberello di Natale,
per chi non crede, non ci sta poi male,
che, le braccia aperte di Gesù,
non si richiuderanno mai, mai più.
l’albero imponente e intermittente
pieno di luci e ninnoli brillanti,
a riscaldar di pace tutto l’ambiente.
Ai piedi un mar di regalini
per rallegrar i grandi e i piccini,
ad arte son confezionati
con lacci d’oro e pigne abbelliti.
Sopra la mensola di un caldo caminetto,
c’era un presepe piccolo, non di bell’aspetto.
Povera gente stava ad adorare
un bambinello nudo, ma solare.
Le braccia tese, pronte ad abbracciare
chiunque lo volesse riscaldare.
Lo presi in braccio e non me ne staccai.
Lui m’abbracciò e, non mi scordo mai,
finirono d’incanto le mie pene,
lo supplicai di volermi bene.
Lui mi parlò d’amore intensamente,
la luce accese in un cuor fremente
tanto da farmi dubitare
d’aver vissuto senza sapere amare.
La festa, la speranza sono io,
disse, radioso, il figliol di Dio.
E tornerò ogni anno a consolare
colui che vuole tanto, tanto amare.
Da allora in casa mia per Natale,
cambiai l’addobbo ed il principale,
fu una grotta, con la mangiatoia,
un bambinello e tanta tanta gioia.
Ma anche un alberello di Natale,
per chi non crede, non ci sta poi male,
che, le braccia aperte di Gesù,
non si richiuderanno mai, mai più.

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