Farina di caffè di lune impolverate,

mercurio temporalesco d' inverno,

metastasi d' un bocciolo di nuvola

son gomitoli di panna argentati dal vento,

canuta granitica grafite di fumo,

pioggia di mirtillo e briciole di carbone

son confetti di pece notturna affaccendata sui tetti.


D' una cardiologica galassia plenaria di cielo

son segmento di mandarino e cannella infuocati,

vello d' angiomi di muschio acconciati,

diamanti e smeraldi quegli aghi di pino,

perle imbarazzate son delicate pupille d' agrifoglio

tra luccicanti cortecce d' uvetta e profumo di mille candele.

Profilo Autore: rosa dei venti  

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Le vetrine
son le stesse,
colorate e luminose.
Per le strade 
non c'è neve
e nemmeno un pò di pioggia.
Qui la gente ha paura,
anche un soffio di vento
è un tremore nell'anima.
Natale con il cielo
dipinto di rosso,
come fuoco che infiamma l'anima
di chi ha perso ogni speranza...
Profilo Autore: RAFFAELLO CONCA  

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Immagina…..
un sentiero di primule
come compagno in questo viaggio terreno,
una candela costantemente accesa
che scaldi l’angolo più remoto del cuore,
una penna dall’inchiostro indelebile
per scrivere Amore,
ovunque e comunque!
Una favola per chi sogna ancora,
un miracolo per chi non crede più.

Immagina…
l’umano pensiero danzare
nell’aria
come fenicottero rosa,
posarsi in punta di piedi
sull’acqua che dona la vita.

Immagina…
l’aprirsi d’un pugno
che doni carezze,
il verde dell’erba negli occhi
e il Re della Pace nel mondo.

Immagina…
un pacco regalo sotto l’albero a festa
mentre neve e cristalli
si sciolgono al sole.

Immagina…
sia il mio regalo per questo Natale!
Profilo Autore: elisa  

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Come uno sciocco sono qui a pensarti

a scrivere per te ancora,

ti scrivo in versi per non dimenticarti .

Grazie a te ho imparato ad amare

a perdonare la cattiveria

ad ascoltare ogni silenzio che vale le mille parole.

Ti scrivo questa lettera d’amore

in poesia, te la leggo impaurito ,

alla mia maniera ,come se fossi già poeta.

Mi è stato detto di guardare oltre e dimenticarti ,

se così fosse sarei senza cuore,

senza un’anima da fondere alla tua.

Sarei come  il freddo gelo che ogni cosa oscura,

sarei l’egoista che tutto prende e nulla dona ;

l’ambiguo essere che a se stesso pensa.

Si dice che le persone transitano

nella nostra vita non per caso ,

che qualche volta se ne vanno tristi e deluse ,

senza voltarsi indietro rinnegano il passato.

Si dice che qualche volta qualcuno muore …

nel sperare ad un ritorno  di una amata ,

una combinazione  viscerale,

per ragioni insignificanti tutto sfuma.

Sarà pur vero  tutto questo?

Ti ho creduto!Ho dato e avuto da te l’infinito ,

io scettico sognatore a te non voglio rinunciare.

Non voglio cancellare un amore vero che esiste tra di noi ,

a perderti nei meandri dei ricordi

nei sogni che  si sono realizzati e vissuti assieme.

È una semplice lettera d’amore  la mia,

il mio pensiero parla ,

è la mia voce triste  che ti chiama.

Profilo Autore: poetanarratore  

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Gli addobbi natalizi luccicanti,

l’albero imponente e intermittente

pieno di luci e ninnoli brillanti,

a riscaldar di pace tutto l’ambiente.

Ai piedi un mar di regalini

per rallegrar i grandi e i piccini,

ad arte son confezionati

con lacci d’oro e pigne abbelliti.

Sopra la mensola di un caldo caminetto,

c’era un presepe piccolo, non di bell’aspetto.

Povera gente stava ad adorare

un bambinello nudo, ma solare.

Le braccia tese, pronte ad abbracciare

chiunque lo volesse riscaldare.

Lo presi in braccio e non me ne staccai.

Lui m’abbracciò e, non mi scordo mai,

finirono d’incanto le mie pene,

lo supplicai di volermi bene.

Lui mi parlò d’amore intensamente,

la luce accese in un cuor fremente

tanto da farmi dubitare

d’aver vissuto senza sapere amare.

La festa, la speranza sono io,

disse, radioso, il figliol di Dio.

E tornerò ogni anno a consolare

colui che vuole tanto, tanto amare.

Da allora in casa mia per Natale,

cambiai l’addobbo ed il principale,

fu una grotta, con la mangiatoia,

un bambinello e tanta tanta gioia.

Ma anche un alberello di Natale,

per chi non crede, non ci sta poi male,

che, le braccia aperte di Gesù,

non si richiuderanno mai, mai più.

Profilo Autore: Bronson  

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Primo anno che succede,

per noi genitori che infondemmo lor la Fede,

quest'anno il Natale trascorrerem da soli

nel nostro focolar che vide pargoli i nostri figlioli.



Un anno questo che non è da ritenersi mesto,

in quanto i nostri figli altrove dimorando,

coi loro nuovi affetti festeggeran amando

il nuovo focolar ch'essi han creato sì presto.



Felici noi aspettiam intorno all'alberello addobbato,

come sempre, il Natal di Nostro Signore tanto amato,

senza le grida e le risate che riempivan i cuori,

pieni del loro affetto per noi genitori.



Un Natale diverso si prospetta or pertanto,

una mamma e un papà invecchiati, ma non tanto,

si troveranno vicino al Presepe ancor amato

a recitar preghiere accompagnando l'ore

come facevan coi loro infanti figlioli adorati

ed attendendo l'ora in cui Nostro Signore è Nato.2 premio
Profilo Autore: Maurizio Vecchi  

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                                                                               Ricordo
                                                        che da bambina aspettavo il Natale
                                  soffiava un vento freddo e vidi scendere stelline di neve brillare dalla finestra
                                      e accanto a me un grande albero luminoso ed un presepe
                                                               che cari ricordi mi fa mancare il fiato
                                                    pensarci e sotto pochi pacchetti ma la meraviglia                                
                                   era avere accanto le persone che si amavano di più la famiglia gli amici e parenti
                                                               ogni anno si riaccendeva la magia di Natale
                                                         in ogni casa in ogni via aspettavano il bambin Gesù
                                          che dia pace e serenità e amore in tutto il mondo di ogni colore
                                           che in silenzio si aspettava il Babbo Natale che  ci portò un dono
                                                   non conosceva i nostri nomi sa solo se eravamo stati buoni
                                  Tanti auguri E Buon Natale a tutto il mondo dandoci la mano con un dolcissimo girotondo
Profilo Autore: Eleonora Carullo  

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Sotto la punta di quell'abete
addobbato morbosamente come un barboncino
è il solito inventario.
La tradizione si ripete come impulso
come in quell'esperimento sulle scimmie
e la minchioneria dei cesti nostrali
continua a farci in qualche modo felici.
Sotto quell'albero sotto la soglia idrica di appassimento
qualche miracolo dell'illuminotecnica
lo fa sembrare splendente
e qualche marachella del cane
lo riporta coi piedi per terra.
Ricordo ancora di quando, ancora infante,
mi nascondevo tra i regali come in una fortezza.
E ricordo di come prorogassi il termine della fase anale
godendo di fatto dell'immaginazione
e nell'irrisorietà di un nascondiglio.
Avrei voluto non aprire mai quei pacchi rossi e verdi.
In questa Festa d'Inverno, sotto l'albero,
ci sono rimasto soltanto io.
Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Notte magica,
ti sento,
stai arrivando!

Mi porti Chi ancora mi ama,
mentre l’aria s’ intinge
nel suo tanto amore.

Tu, chiedigli
se con calde carezze
ancora ci sfiori.

  Digli che sciolga
tutta quanta la solitudine,
 tutto il dolore,
quest’amarezza
dei cuori.


Supplicalo,
perchè asciughi
tutte le lacrime,
spazzi via il male,
il misero vivere,
ingannevole e crudele
che trova nelle anime.

O notte magica, stai arrivando!...

Schiara il cielo,
chè è nero,
riunisci le stelle tutte,
poi fai luce con Lui
e ancora gridagli
che stringa forte
e tanto ancora
questo mondo così balordo.


Profilo Autore: Giò  

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Natale adesso,

natale tra un po’,

natale prossimo,

natale ancora;

cosa resta dei tempi

andati,

dei vecchi natali,

dell’infanzia,

delle luci,

l’albero,

il presepe di nonna,

dentro la grande scatola,

il muschio,

le statuette,

restano i ricordi

d’un età spenta,

passata,

lontana;

e tante cose non ci sono più,

neanche tu sei più lo stesso,

non ci credi più,

non ci speri,

vuoi solo un po’ di pace,

fregartene,

un po’ di silenzio,

una parola,

sonno,

riposo,

questo rimane del natale ,

per te.
Profilo Autore: stefano medel  

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