Sono straordinari
i ricordi sotto l'albero
i ricordi sotto l'albero
tornano e ti sorprendono
sono perle di rugiada
che vorresti non asciugare mai
emozioni silenziose
che stupiscono.
Tornano e nel tornarmi
incantano il creptio di una fiamma.
Eppure è passato un pugno di tempo
ma profuma ancora di marzapane.
Le luci danzano come farfalle
nel freddo della sera
le mie labbra sotto al vischio
si lasciano trasportare
tra miti e leggende
è di nuovo Natale.
2 commenti
La costa
è ancora lontana
e noi siamo in tanti
qua sotto stivati.
Ci sono arabi,
monsulmani
cristiani ortodossi,
maroniti e noi
che siamo
cattolici non praticanti.
Ognuno
con la sua religione,
ma tutti preghiamo
che il mare si plachi
e finisca la veglia.
Mi chiedo se Dio
abbia voglia
anche lui
di essere qui,
e se questa notte
suo figlio per noi
nascerà ugualmente.
Sarà perchè
non abbiamo
identità certe
che non ci saranno
nè doni
nè stelle cadenti,
ma solo speranza
di non morire.
E' un Natale
di seconda mano
tutto quello
che la vita
al momento
ci offre.
è ancora lontana
e noi siamo in tanti
qua sotto stivati.
Ci sono arabi,
monsulmani
cristiani ortodossi,
maroniti e noi
che siamo
cattolici non praticanti.
Ognuno
con la sua religione,
ma tutti preghiamo
che il mare si plachi
e finisca la veglia.
Mi chiedo se Dio
abbia voglia
anche lui
di essere qui,
e se questa notte
suo figlio per noi
nascerà ugualmente.
Sarà perchè
non abbiamo
identità certe
che non ci saranno
nè doni
nè stelle cadenti,
ma solo speranza
di non morire.
E' un Natale
di seconda mano
tutto quello
che la vita
al momento
ci offre.

Amore mio,
notte
sepolcrale,
perfetta,invernale,
freddo intenso,
me ne stò intabarrato
nella stanzetta,
pensando a te, e
ascoltando musica;
tu sei laggiù,
tra i bricchi
e le alture
montane,
lì ci sarà parecchia neve
a cumuli,
i sentieri e le mulattiere
a fianco delle strade,
saranno ingombrate
e ghiacciate,
e io chissà quando
ti vedrò;
nostalgia di te,
dei tuoi capelli,
la tua faccia,
il tuo muoverti,
tutto di te,
mi manca un po’;
col pensiero volo da te,
sento tristezza,
mentre
tra poco ,
sarà natale,
ho voglia di te,
del tuo calore,
il tuo affetto,
senza di te,
impossibile,
senza te,
sono solo
una statua di ghiaccio,
inerte.
notte
sepolcrale,
perfetta,invernale,
freddo intenso,
me ne stò intabarrato
nella stanzetta,
pensando a te, e
ascoltando musica;
tu sei laggiù,
tra i bricchi
e le alture
montane,
lì ci sarà parecchia neve
a cumuli,
i sentieri e le mulattiere
a fianco delle strade,
saranno ingombrate
e ghiacciate,
e io chissà quando
ti vedrò;
nostalgia di te,
dei tuoi capelli,
la tua faccia,
il tuo muoverti,
tutto di te,
mi manca un po’;
col pensiero volo da te,
sento tristezza,
mentre
tra poco ,
sarà natale,
ho voglia di te,
del tuo calore,
il tuo affetto,
senza di te,
impossibile,
senza te,
sono solo
una statua di ghiaccio,
inerte.
Dal salotto delle emozioni,
nodi e grovigli d’amore vorrebbero sbocciare.
Sarà l’aria di Festa che bussa ad ogni uscio,
sarà quel Bimbo che invita alla bontà.
Quell’attesa, atmosfera incanta,
e gli occhi, fari accesi nella notte, brillano.
Pari a mulini a vento, i pensieri ruotano,
e vortici di commozione, annodano la gola.
Mancano le parole per imprimere sentimenti,
e il fedele foglio bianco, d’impeto, ridotto a coriandoli,
cosparsi sul rosso tappeto, simili a petali di tea rosa.
Ne nascono perle e profumi
di nostalgica memoria, a solleticare i sensi,
ed iridescente luce, allontana la tristezza.
Non è tempo, il Natale,
di solitudine e malinconia.
Favelli allor al cuor di chi ancor non molla,
al richiamo dell’Amore, così:
“ Oh tu cuore, perché non vuoi brillare di luce nuova?
Tu, quale sede di nobile beltà, perché,
pari a tagliente lama, giochi tra i merletti delle piaghe,
sadico e felice, di far ancor più male?
Lancia, bensì, un arco nell’ infinito azzurro,
vola libero lontano da odio e da amarezze,
anche il mare torna quieto dopo giorni di burrasca
e tutto intorno profuma di pulito, passato il temporale.
E’ la Festa del perdono!
E’ Natale! E a Natale si può…
Divieni simile ad un atleta corridore,
ad un minuto dalla corsa,
affiancato, agli altri, sulla linea di partenza,
chissà, potresti uscirne persino vincitore.
E’ Natale! E a Natale si può.
nodi e grovigli d’amore vorrebbero sbocciare.
Sarà l’aria di Festa che bussa ad ogni uscio,
sarà quel Bimbo che invita alla bontà.
Quell’attesa, atmosfera incanta,
e gli occhi, fari accesi nella notte, brillano.
Pari a mulini a vento, i pensieri ruotano,
e vortici di commozione, annodano la gola.
Mancano le parole per imprimere sentimenti,
e il fedele foglio bianco, d’impeto, ridotto a coriandoli,
cosparsi sul rosso tappeto, simili a petali di tea rosa.
Ne nascono perle e profumi
di nostalgica memoria, a solleticare i sensi,
ed iridescente luce, allontana la tristezza.
Non è tempo, il Natale,
di solitudine e malinconia.
Favelli allor al cuor di chi ancor non molla,
al richiamo dell’Amore, così:
“ Oh tu cuore, perché non vuoi brillare di luce nuova?
Tu, quale sede di nobile beltà, perché,
pari a tagliente lama, giochi tra i merletti delle piaghe,
sadico e felice, di far ancor più male?
Lancia, bensì, un arco nell’ infinito azzurro,
vola libero lontano da odio e da amarezze,
anche il mare torna quieto dopo giorni di burrasca
e tutto intorno profuma di pulito, passato il temporale.
E’ la Festa del perdono!
E’ Natale! E a Natale si può…
Divieni simile ad un atleta corridore,
ad un minuto dalla corsa,
affiancato, agli altri, sulla linea di partenza,
chissà, potresti uscirne persino vincitore.
E’ Natale! E a Natale si può.
Nascosti i desideri
sotto le radici,
affiorano d'istinto,
confondono il cuore,
rabberciano le ferite
ch'erano gusci aperti.
Bisbiglia il canto di Natale
il bimbo col volto al cielo
sussurra un pio desiderio
che la notte corra via
che un dono lo rallegri.
Bimbo mio illuditi e sogna
un arco nel cielo stellato
uno scampanio inanellato
di campanelli sempre festosi.
Domani è Natale, è Natale!
sotto le radici,
affiorano d'istinto,
confondono il cuore,
rabberciano le ferite
ch'erano gusci aperti.
Bisbiglia il canto di Natale
il bimbo col volto al cielo
sussurra un pio desiderio
che la notte corra via
che un dono lo rallegri.
Bimbo mio illuditi e sogna
un arco nel cielo stellato
uno scampanio inanellato
di campanelli sempre festosi.
Domani è Natale, è Natale!




