Quel pomeriggio di primavera tanti anni fa...
mezzo vuoto e mezzo pieno
quando la luce dimenticava l'alba
e cominciava a ricordarsi della sera.
Fu forse la brezza fine che non osò sollazzarmi
o una bibita sul tavolo col lacrimoso vetro
che ora nell'odòr di loro reminiscenza
sento quella incerta sospensione
che sa di paradiso ed inferno
nella mente mia purgatorio di tranquillità.
Ora m'accorgo dopo tanto tempo
di voi fiori che attorno vividi vidi sbocciare
con l'occhio non accecato dalla luce
e finalmente posso rammentare
il vostro effluvio d'alba fragrante
che dormiente non captai.
E voi insetti ancòr non sapevate
il fastidio che nottetempo m'avreste recato
mentre il vento alzava dolce la voce
accompagnato dall'orchestra del mare.
Vagano i miei pensieri ridestati
attorno un tavolo di plastica d'un bar
e mi scivolano sospirosi i ragionamenti
lungo una coppa di gelato sciolto
tra dita nolenti appiccicose
riabbracciate nostalgiche
a quell'irreale frangente pomeridiano
che ora stenta indolente a passare
impresso fermo in mentale fotografia
che sa di profumata magia.
mezzo vuoto e mezzo pieno
quando la luce dimenticava l'alba
e cominciava a ricordarsi della sera.
Fu forse la brezza fine che non osò sollazzarmi
o una bibita sul tavolo col lacrimoso vetro
che ora nell'odòr di loro reminiscenza
sento quella incerta sospensione
che sa di paradiso ed inferno
nella mente mia purgatorio di tranquillità.
Ora m'accorgo dopo tanto tempo
di voi fiori che attorno vividi vidi sbocciare
con l'occhio non accecato dalla luce
e finalmente posso rammentare
il vostro effluvio d'alba fragrante
che dormiente non captai.
E voi insetti ancòr non sapevate
il fastidio che nottetempo m'avreste recato
mentre il vento alzava dolce la voce
accompagnato dall'orchestra del mare.
Vagano i miei pensieri ridestati
attorno un tavolo di plastica d'un bar
e mi scivolano sospirosi i ragionamenti
lungo una coppa di gelato sciolto
tra dita nolenti appiccicose
riabbracciate nostalgiche
a quell'irreale frangente pomeridiano
che ora stenta indolente a passare
impresso fermo in mentale fotografia
che sa di profumata magia.
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