Vedo il risveglio
e il mattino
negli occhi dolci
di un bambino.
 
Vedo virgulti
e grandi alberi
nei suoi sorrisi innocenti.
 
Vedo prati verdi
e flessuose colline
nei sogni fantastici
di un bambino.
 
Vedo pampini arrossati
e brume serali
nelle sue trepidazioni.
 
Vedo ombre sfuggenti
e castelli fatati
nelle pieghe dell’anima
di un bambino.
 
Vedo il sole
e luccicanti riverberi di luce
nei suoi candidi pudori.
 
Vedo profumi di fiori
e uzzoli di frutta fresca
nei giochi frugali
di un bambino.
 
Vedo aironi
e aquiloni
nei suoi bizzarri aneliti.
 
Vedo cupi groppi
e turgori notturni
nelle claustrali paure
di un bambino.
 
Vedo fiabe mirabili
e sempiterne chimere
nella bellezza dei suoi progetti.
 
Vedo lacrime
e dolori
nella coscienza offuscata
di un bambino.
 
Vedo albe algide
e azzurrati crepuscoli
nel suo libero pensiero.
 
Vedo emozioni
e palpiti salmastri
nelle idee sovversive
di un bambino.
 
Vedo lupi mannari
e voli di pipistrelli
nelle sue argentate esitazioni.
 
Vedo gesti inconsapevoli
e torrenti d’acqua chiara
nelle gaie evasioni
di un bambino.
 
Un bambino
apre e sfoglia
il libro dei giorni,
 
scoprendo pulviscoli effimeri
e chiarori lunari
sul sagrato delle confessioni.
 
Un bambino
apre e sfoglia
il libro dei giorni
 
e scova assurde finzioni,
rose d’inverno,
profumi e colori d’eternità.
Profilo Autore: Vincenzo Melino  

Questo autore ha pubblicato 207 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sfilano sull'onda del loro fascino

tutti i film in bianco e nero.

Mentre le nostre mani

smontano dal bianco il rosso, il verde, il blue...

 

Mi tingerò la faccia

per mimetizzarmi fra questi tronchi,

morirò inosservato nella guerra delle palle di vernice.

 

Sfileranno i cannoni sputando coriandoli

e pezzi di uomini che c'hanno provato.

Pezzi di uomini condannati al niente

da chi se ne è andato senza consultarli.

 

Facile parlare dei colori certi:

non conosco le loro sfumature,

questo ti dirò.

Ti dirò che il tuo viso sta brillando

come il bengala schiantato sull'arcobaleno.

 

Quando le lettere nere del giornale

si faranno del colore della stanza che stai tingendo,

quando il giornale diventerà una barchetta

sulla sua testa,

piazzerai un'enorme bandiera

su una piccolissima luna.

Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 541 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.