Vedo il risveglio
e il mattino
negli occhi dolci
di un bambino.
Vedo virgulti
e grandi alberi
nei suoi sorrisi innocenti.
Vedo prati verdi
e flessuose colline
nei sogni fantastici
di un bambino.
Vedo pampini arrossati
e brume serali
nelle sue trepidazioni.
Vedo ombre sfuggenti
e castelli fatati
nelle pieghe dell’anima
di un bambino.
Vedo il sole
e luccicanti riverberi di luce
nei suoi candidi pudori.
Vedo profumi di fiori
e uzzoli di frutta fresca
nei giochi frugali
di un bambino.
Vedo aironi
e aquiloni
nei suoi bizzarri aneliti.
Vedo cupi groppi
e turgori notturni
nelle claustrali paure
di un bambino.
Vedo fiabe mirabili
e sempiterne chimere
nella bellezza dei suoi progetti.
Vedo lacrime
e dolori
nella coscienza offuscata
di un bambino.
Vedo albe algide
e azzurrati crepuscoli
nel suo libero pensiero.
Vedo emozioni
e palpiti salmastri
nelle idee sovversive
di un bambino.
Vedo lupi mannari
e voli di pipistrelli
nelle sue argentate esitazioni.
Vedo gesti inconsapevoli
e torrenti d’acqua chiara
nelle gaie evasioni
di un bambino.
Un bambino
apre e sfoglia
il libro dei giorni,
scoprendo pulviscoli effimeri
e chiarori lunari
sul sagrato delle confessioni.
Un bambino
apre e sfoglia
il libro dei giorni
e scova assurde finzioni,
rose d’inverno,
profumi e colori d’eternità.
e il mattino
negli occhi dolci
di un bambino.
Vedo virgulti
e grandi alberi
nei suoi sorrisi innocenti.
Vedo prati verdi
e flessuose colline
nei sogni fantastici
di un bambino.
Vedo pampini arrossati
e brume serali
nelle sue trepidazioni.
Vedo ombre sfuggenti
e castelli fatati
nelle pieghe dell’anima
di un bambino.
Vedo il sole
e luccicanti riverberi di luce
nei suoi candidi pudori.
Vedo profumi di fiori
e uzzoli di frutta fresca
nei giochi frugali
di un bambino.
Vedo aironi
e aquiloni
nei suoi bizzarri aneliti.
Vedo cupi groppi
e turgori notturni
nelle claustrali paure
di un bambino.
Vedo fiabe mirabili
e sempiterne chimere
nella bellezza dei suoi progetti.
Vedo lacrime
e dolori
nella coscienza offuscata
di un bambino.
Vedo albe algide
e azzurrati crepuscoli
nel suo libero pensiero.
Vedo emozioni
e palpiti salmastri
nelle idee sovversive
di un bambino.
Vedo lupi mannari
e voli di pipistrelli
nelle sue argentate esitazioni.
Vedo gesti inconsapevoli
e torrenti d’acqua chiara
nelle gaie evasioni
di un bambino.
Un bambino
apre e sfoglia
il libro dei giorni,
scoprendo pulviscoli effimeri
e chiarori lunari
sul sagrato delle confessioni.
Un bambino
apre e sfoglia
il libro dei giorni
e scova assurde finzioni,
rose d’inverno,
profumi e colori d’eternità.
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