A uno, a uno
allento i pensieri
divorando attimi passati
mentre fremiti colano sulla schiena
incrociando albe dolorose
A uno a uno
ogni indefinito si libra
le tonalità si dissolvono con l’età
e mi meraviglia ogni sorriso
rubato ai verdi Poeti
A uno a uno
come petali di rosa
smarrisco di te le immagini
e dì dopo dì
mi turba ogni giorno che sfuma
Stringi ancora in mano un bocciolo di rosa selvatica
come se all’interno vi dimorasse il segreto della vita,
e lo difendi dalla ruggine, dai coleotteri, gli imenotteri,
dalla maculatura e dalla cocciniglia.
Il tuo palmo soffice, profumato e pallido,
segnato dal battito spontaneo di un amore assonnato,
non vuole i merletti della Great Maiden’s Blush’,
ma il rosso vivo delle coccole di Rosa Canina.
Sei così tu: un olio essenziale, il tannino,
l’indipendenza, la poesia, la regina dei fiori;
e io ti respiro con gli occhi socchiusi,
rapito dalla chimica delle tue guance assolate,
dalla brina che evapora sui tuoi petali chiari.
Non c’è più tempo, piccola mia, la vita fugge
ed io amo la tua mano che scalda i miei sogni,
amo la tua inafferrabilità,
e aspetto i tuoi frutti carnosi e glabri.
Aspetto la pioggia, aspetto il sole,
l’entropia irreversibile del nostro connubio:
come parole scritte su di un vetro appannato,
come pensieri che il sole restituirà al vento.
con i bocci colmi di acqua, loro linfa vitale,
i miei occhi reggono le lacrime
che rendono prezioso il mio dolore.
Cerco strade non drogate di ricordi,
abbasso gli occhi sulla vita,
la mente bloccata dal passato,
chiuso...a dieci mandate il mio cervello,
per conservare le lacrime
per conservare la pazzia,
oramai al limite...
Chissà se il tempo, parlerà di farfalle
o continuerà a parlare di larve,
Io la larva
che aspetta i sorrisi veri,
quelli che costano troppo
o che forse nemmeno esistono.
Grappoli di istantanee, le guardo,
mi chiedo se quelli siano sorrisi veri,
quelli con te a mano presa,
se quelli tra noi erano sguardi veri
se quelle parole danzavano nell'aria
per poi fermarsi nel cuore,
o erano solo pezzi di sillabe,
nate e morte li;
Forse hanno ragione gli altri,
quelli che dicono che un punto finisce una frase,
in fondo quando una canzone finisce
dopo ne inizia un'altra,
in fondo quando finisce una poesia,
giri pagina e ne inizia un'altra...
Forse avete ragione voi,
voi che sapete girare pagina,
per ora seguite la mia firma
dopo
beh dopo
è un'altra storia...
Meno ventisette per cento
per avere rose ancora più bianche,
se le spogliate in amore
avranno sempre
otto petali,
ciascheduno
con un infinito numero di veli.
Credete avanti sono fresche,
sventolavano ieri sulla riviera,
ma ve le cedo a buon prezzo
pensate le ha annusate anche il poeta
di uno stabilimento balneare.
con le mani
riesco a prendere le stelle
sono belle sono tante
luminose come il sole.
Provo un po a chiudere gli occhi
esprimendo un desiderio
mi ritrovo su di una rosa
bella immensa ed orgogliosa.
Un bel petalo gigante
che mi fa veder lontano
ora si che sono contenta
riesco pure a vedere il mare
bello immenso ed ondeggiante.
Tocco il cielo
più di una volta
il bel petalo è sparito
mi ritrovo sotto una rosa
il mio sogno è già finito......
Scendi giù leggera, piccola sposa,
con le lacrime sulle tue guance,
dici che dolor non tange,
ma l'anima alla testa parla di amore
non annientarla.

nel silenzio della luna.
Odore di mirti e rosmarini,
cardi e ciclamini,
lavanda e corbezzoli,
ginepro e caprifogli.
Odore fresco di vacanza,
odore prepotente d’allegria,
odore d’isola deserta,
di libertà,
di macchia mediterranea.
Dietro una barriera di rose
voci indistinte
come strozzate da imbuti.
Del giardino
il fiore più piccolo, timido
la corolla china
incutevano timore le rose
eleganti imponenti dai vari colori
Uno sguardo si poso su di me
chissà perchè!
io insignificante fiorellino
Una mano dolce mi colse dandomi da bere,
posandomi in vaso di cristallo
che troppo ricco era per me
Sotto quello sguardo
di vero amore crebbi
ed una luce divina mi baciò
nello specchio d'acqua in cui giacevo
vidi una rosa tea
i petali vellutati leggeri come ali di farfalla
E sempre quella mano
che posava carezze sul velluto rosato
e quello sguardo d'amore inondato,
i petali vibravano
gocce di rugiada lacrime di felicità
questo era amore
Passò il tempo ad uno ad uno
caddero i petali
si avvicinava la morte,
nessun rimpianto per una vita
si breve ma intensa come la luce del sole
La mano raccolse i petali con dolcezza
giacciono ora tra le pagine di un libro
ricordo di un eterno amore





