Gira fra le cose importanti
dello scrigno di polveri
poggiata a un bastone
che cederà –facile -
al suo peso di nervi
 
Lo sguardo al mosaico
di pampini sul pavimento,
cerca l’ago e la cruna
il bandolo e fibre scucite
dalla trama dei nomi
In un sincopato balletto
braccia al cielo e occhi nodosi
fa il verso ai suoi anni lontani
“Eh, questi uomini! il migliore
non l’ha conosciuto nessuna…”
 
Torna a riempir la poltrona
con incognito riso
e la memoria, fuggente
 

Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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