Entrare a casa provo una sofferenza atroce nell'ingresso ad aspettarmi non vedo più la mamma, ad ogni ritorno è sempre più difficile la mente vaga lontano hai ricordi di quando vivevo in quella casa.
Il fuoco scoppiettante del camino, i giochi nei vialetti, sempre sporchi di terra, la strada ancora non era asfaltata, la frutta e verdura caricata sull'ape pronta per la mattina dopo papà e mamma si alzavano presto per andare al mercato.
D’estate l'arrivo dei parenti lontani le cene con gli zii e cugini, con alcuni di loro si era instaurato un rapporto di affetto molto intenso tornavano giù al paese per le ferie, una gioia immensa rivederli.
A distanza di tanti anni ritornare in quella casa.... ancora sento un coltello che gira dentro la ferita, che sanguina ancora.
La cucina, ha visto tante tristezze, ma anche gioie. Appeso al muro un disegno fatto in asilo sono passati quasi 18 anni ancora è appeso là.
L’ingresso un corridoio lungo una mensola dove moltissimi anni fa stazionava il telefono, i muri quasi interamente ricoperti di fotografie, vecchie e nuove, figli, nipoti, nonni, una generazione impressa stampata su quei muri.
Quanti ricordi riemergono entrando a casa.... faranno sempre parte di me della mia vita, incancellabile il ricordo di quell'unica persona che non ce più, ogni volta che apro la porta mi sembra ancora di vederla seduta su quella sedia.
Il fuoco scoppiettante del camino, i giochi nei vialetti, sempre sporchi di terra, la strada ancora non era asfaltata, la frutta e verdura caricata sull'ape pronta per la mattina dopo papà e mamma si alzavano presto per andare al mercato.
D’estate l'arrivo dei parenti lontani le cene con gli zii e cugini, con alcuni di loro si era instaurato un rapporto di affetto molto intenso tornavano giù al paese per le ferie, una gioia immensa rivederli.
A distanza di tanti anni ritornare in quella casa.... ancora sento un coltello che gira dentro la ferita, che sanguina ancora.
La cucina, ha visto tante tristezze, ma anche gioie. Appeso al muro un disegno fatto in asilo sono passati quasi 18 anni ancora è appeso là.
L’ingresso un corridoio lungo una mensola dove moltissimi anni fa stazionava il telefono, i muri quasi interamente ricoperti di fotografie, vecchie e nuove, figli, nipoti, nonni, una generazione impressa stampata su quei muri.
Quanti ricordi riemergono entrando a casa.... faranno sempre parte di me della mia vita, incancellabile il ricordo di quell'unica persona che non ce più, ogni volta che apro la porta mi sembra ancora di vederla seduta su quella sedia.

Commenti
Hai dosato molto bene i ricordi accompagnandoli allo stato d'animo.
un abbraccio
stupenda l'immagine della generazione sui muri.
sui muri ma che sembra averli ancora per la casa e di sentire le loro voci al chiuder degli occhi. a me capita.
poi riapro gli occhi e alla dura realtà della loro assenza le lacrime sgorgano. unica consolazione è che il dolore pian piano si addoldisce e si trasforma in emozione per le sensazioni provate in quei momenti.