Sono passati tanti anni da quella tragica notte che ci hai lasciati è come se il tempo si fosse fermato, senza il tuo bellissimo sorriso, le tue burla, ti divertivi come un bambino a fare scherzi a tutti, era il tuo passatempo preferito.
Le tue telefonate, la preoccupazione se stavamo bene, eri la gioia di tutta la famiglia fino a quella tragica notte.
Il telefono squillò era prestissimo.... ( PRONTO ).... dall’altra parte un pianto disperato, che a malapena riusci a pronuciare due parole
( MANU NON C’E’ PIU’ )
un lungo interminabile istante, la disperazione si impadroni' di mè, il tempo si fermò. Un vuoto che è ancora come il primo giorno che ci hai lasciati, non ha più senso festeggiare il natale.
Ogni volta che penso a te, al tuo sorriso, gli occhi diventano lucidi, mi manchi tanto. Quando vengo a trovarti in cimitero ( anche in piena notte) la gente mi dice
“non hai paura” io rispondo “bisogna avere paura dei vivi non dei morti, loro sono angeli non fanno paura”.
Le tue telefonate, la preoccupazione se stavamo bene, eri la gioia di tutta la famiglia fino a quella tragica notte.
Il telefono squillò era prestissimo.... ( PRONTO ).... dall’altra parte un pianto disperato, che a malapena riusci a pronuciare due parole
( MANU NON C’E’ PIU’ )
un lungo interminabile istante, la disperazione si impadroni' di mè, il tempo si fermò. Un vuoto che è ancora come il primo giorno che ci hai lasciati, non ha più senso festeggiare il natale.
Ogni volta che penso a te, al tuo sorriso, gli occhi diventano lucidi, mi manchi tanto. Quando vengo a trovarti in cimitero ( anche in piena notte) la gente mi dice
“non hai paura” io rispondo “bisogna avere paura dei vivi non dei morti, loro sono angeli non fanno paura”.

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