Ho messo a dormire i sogni, e indossata la quotidianità. Ma ho ancora la tua mano sul cuore.

La stessa mano che ieri sera mi ha scostato nel tuo scivolarmi dalle braccia, in quel darmi

la buona notte di schiena.

Andando a letto senza sonno ho cercato di starmi vicino, e ho cominciato a battere a macchina

della paura che fanno

i miei occhi riflessi

nel bicchiere del vino,

ritrovandomi accanto

il sonno al mattino

Ti ho trovata che guardavi le onde così femminili e così ostinate. E così simili tra voi.

Seduta alla luce della luna che lambisce il mare, e si specchia nei tuoi occhi.

Ti sei irrigidita nel sentire il mio petto toccarti la schiena, le mie gambe accostarsi alle tue.

Ho cercato con le mie le tue dita. Il mio viso sul tuo a condividere le goccioline portate

dall’aria leggera sulla pelle. Poi come le onde ti sei lasciata andare. Morbidamente.

Hai appoggiato la testa sulla mia spalla, e mi hai guardato.  E’ stato allora che ho sfiorato

il tuo volto con le labbra cercando tra i capelli la tua bocca.

Ti ha attraversata un brivido che è andato a morire tra l’esitazione del mio anulare e l’incavatura

in fondo alla tua schiena. “Ho freddo” dentro a un bisbiglio di voce da ingelosire Venere,

da accompagnare arpeggiando sulle tue due piccole insenature, se un semplice dito non fosse

così impaurito.

Sfilandomi dai tuoi capelli e dalla giacca per coprirti le spalle, mi hai appoggiato un raggio

di luna sulla guancia con la mano mentre con le mie cercavo di riscaldare dalla sabbia

umida i tuoi piedi infreddoliti.

Avrei voluto chiederti di fare l’amore, ma aprendo gli occhi ti eri fatta schiuma tra le mani

vuote. Come il vuoto che lasciano le onde. 

Sono andato a dormire talmente tardi e mi sono alzato talmente presto che per poco non incontravo

me stesso sulla riva…

I tuoi sorrisi che cadono nelle fossette, quelli sono le mani che mi aiutano a rialzarmi. Perché l’amore

è dormire con te ogni notte. Anche se non nello stesso letto.

Amore è quando un pomeriggio estivo piove, ed è bello starsene schiena contro schiena a scrivere

due storie diverse. Ma insieme.

Arriverà un giorno in cui portandoti la colazione a letto cercherò quelle fossette tra le rughe

e guardandoti, mi innamorerò ancora di te.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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