Cos'hai
mese pazzerello
il vento non t'aiuta
a guarire le tue angosce
inveendo, gracchiando
ugola timorosa
di confessare ciò che pensa
al ceppo
campagnolo, che in solitudine
t'aspetta, appurando dal poggiolo
un tuo ritorno svogliato
ma non per la campagna
lavorata, producendo ortaggi
di generazioni tramandate
insegnando vergine passione
di freschissimi amorevoli raccolti

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