amica mia di sempre, ardore vivo,
ma sconosciuto a chi da essa non sa farsi abbracciare,
poema scritto con le stelle.
Tutto muta, nella immutata consuetudine,
mi porti ad assaporare il tuo piacere, m’intingi l’anima.
Ferrato giorno, sconfiggi il silenzio e il buio
trascinando a disperdere i sogni tra il baccano quotidiano,
occhi rivestiti di veli neri,
come volessero portare con sé la notte per farla conoscere al sole.
Non guardo il beffardo crepuscolare che non sa decidersi con chi andare,
lasciandosi dalle ombre trascinare, tra le tenue luci della luna.
Della notte, assaporo così il profumo.
improvvisamente il silenzio!
Scalpitii di zoccoli di cavalli,
bardati a festa, sfumano pian piano
in un suono ovattato che finisce!
Emozioni antiche...
ritornano alla mente
e un cielo dipinto d'azzurro
trasmette emozionali sensazioni.
Dimore di vita...
frammenti legati dal ricordo...
nel vociare di bimbi sulla via
e dal parlottare assorto di comari
per le prime mattiniere notizie!
Dimore di vita...
facciate lasciate nell'abbandono,
balconi vuoti e finestre sbarrate!
Un lampione oramai privo di luce...
non diffonde più calore di vita!
su quell’altura che guarda il mare!
dove soltanto s’accende la passione!
dove la natura ogni giorno
è quello di lingua a mordermi il labbro
E' pioggia che piove nel verso del tango
in senso contrario
e a regola d'ora
Vorrei fosse il tempo ad essere morso
oppure la viola ad assumere spine
ma il ritmo procede ansimandomi un “forse”
ed io torno ad essere ruota dei sensi

E così sei qui
disegnato nell’estate
scolpito
in un ozio senza superficie.
Ma ecco il dono,
il meraviglioso dono:
riscopro la tua luce nella gioia
che mi suffraga dalle incertezze
che mi hanno abitato dentro.
Penso sia meravigliosa la vita
accompagnata dai colori dell’iride
e da tutte le bellezze che ci regala l’universo
che mi accolgono lucide e senza più ombre
nello spicco dello sguardo.
Il cielo scorre nuovamente su di me…
e le nuvole sono un azzurro
visto di schiena.
Vuote sensazioni
respirano nell'aria
satura di parole non dette
risvegliarsi così
nel mattino plumbeo
e già stanco
senza peso,
senza senso di vita
solo sospeso
tra una voglia di lacrima
e un mesto inchino.
calibrare anche i gesti
per ricordarli come moto perpetuo
e monotono suono
sotto riflessi
di annunciata pioggia
e freddo arrivo di gelo
nel cuore.
il sole all’orizzonte
accende le luci della notte.
Stelle grandi pulsano
trasmettendo nello spazio
lampi di luce
spezzando il giorno che muore.
E domani…
alle prime luci dell’alba
quando il sole riapparirà
all’orizzonte…
il mio animo riaccenderà
ancora
sentimenti mai sopiti!

ispira versi a creare;
sorge talora una credenza particolare:
non suffraga orpelli letterari
e costruzioni sintattiche astruse;
spinge a partorire
quel pezzetto di buono
che è dentro di te;
e' ignorante
perchè possa istruirla;
ingenua
perchè possa regalarle prudenza;
e si è fatta piccina
per renderti adulto.
cavalcavano scintillii di luce
spargendo nel crepuscolo
pezzetti di cielo
lasciati cadere dal sole
che enorme s'addormentava
piano piano
nel suo letto d'immenso!
La natura si raccoglieva
quasi obbediente
ad un antico rituale
memorizzato nell'arco
del suo nascere
mentre un cielo di sogno
s'allungava come lenzuolo
che piano piano
si ricamava di stelle
e sentivo allora
rapito...
il respiro della notte!
di quel vecchio comò
rovisto la mia vita:
quella foto ingiallita,
quella cartolina ammuffita,
quel biglietto di teatro;
quel disco in vinile,
quel soldo bucato,
quel pennino spuntato;
quella medaglia ossidata,
quella lettera mai inviata,
quel libro di canzoni,
creano tuttora il batticuore
nel viaggio fantastico
delle mie emozioni.
Non colpirmi
non colpirmi in una notte come questa
Mi passa agli occhi il cielo e con esso le sue nubi
quelle stanche
accorpate ad altre per dissimulare assolo
Non tingermi le gote e il cuore alterato
del colore di rosa -porpora-
ma sfiora quella che ancora di me è la pelle
al di là del dolo
del mignolo caduco
delle coccole aulenti che ti segnano il rito
ma stancami di te
posata lieve sul petto
come ala di farfalla,
si apre il respiro
a un alito di immenso
un vento di infinito mi soffia sul cuore
dissolta la pietra
che gravava sul battito
si è sgretolato il peso del tempo,
resta un'innocua danza di memorie
sfiorate e alleggerite dalla luce
potrei restare qui in un eterno sorriso
a profumare la vita.
Un echeggiare
per le stanze, di antiche note.
Mani con movenze di farfalla
accarezzano un’arpa.
Si risveglia Psiche
e con lei, tutto il suo mondo.
Ora non c’è più confine
tra tempi e tempi.
Ci sei tu, c’è Amore…
Qualcuno distrattamente guarda.
Ma nessuno sa dove siamo…








