suona e risuona
per tutto il dì;
riempie la mente impietosamente
e rende schiavi
di interminabili armonie.
All'istante la cameretta si dissolve;
la realtà si cancella
come la gomma sbianchetta il lapis.
Volo di gabbiano piroetta indisturbato
sulla scogliera frastagliata.
Eroe impavido sbaraglia
con una sola arma
uno stuolo di nemici.
Battuta spassosa originale
diverte con passione
uno stuolo di amici.
Ritornello che accompagna
passo per passo;
non si scrolla dal corpo,
neanche con la promessa
di una forte somma di danaro.
Giacchè il motivetto è celestiale,
aborrisce il genere materiale.
Fa' un po' soffrire
e purifica da morire.
da molti attesa;
da tanti temuta.
Il Santissimo Redentore
piomberà su questa terra
non da umile peregrino,
ma da Re trionfatore.
Il giudizio sarà imparziale
lontano dal metro umano.
Il cattivo messo a nudo,
non avrà ipocrisia per schermarsi;
avrà tempo per pensare
alle occasioni sciupate
per tornare sul sentiero
della beatitudine.
Si dannerà per l'eternità.
Il buono,vilipeso.escluso,
troverà conforto.
Il corpo brillerà
come dardo fiammeggiante
e lo spirito,
diafano come un agnello,
si congiungerà
alla causa prima
di tutte le cose.
riposano in fredda dimora.
In aperta campagna
trovarono eterna sede.
Qui neanche una stella
per esse brilla;
né un essere umano
vuole passare.
Feccia reietta dal mondo.
Ossa imperscrutabili
all'ennesimo linciaggio.
Violenza immane
osa scalfire
ciò che per tutti
è un cane.
Ossa entrate
nella pace di Cristo,
perché col cranio
mirante il cielo.
feroce come una tigre.
I suoi morsi
dilaniano bianche carni.
Sembra appagarsi
di un lauto pranzo.
Il giorno dopo
attaccherà gli organi
ricrescenti,
facendo ancora scempio.
Nell'illusione
di espugnare
l'ultimo fortino;
l'anima
vigilata dal pastore,
guarita dal peccato,
pascola docile,
come pecorella
sul prato.
e decide di tornare.
Un'idea soffocante
sono impotente
a un pensiero
che è un castigo
quotidiano.
Il sogno
di un'ambizione
irraggiungibile:
conquistare te.
La più forte:
stupendamente
rocciosa.
Che potrei darti?
L'amarezza di un pensiero,
lento nel suo camminare,
stantio nel suo perdurare.
Tonfo sordo
che promana dal cervello.
Fobia fissa
di un uomo
dall'intelligenza
di asinello?
tra i morti la vivente?
La morte non esiste.
Ella vive tra noi.
Presenza in spirito,
tutto scruta e sorveglia...
Tanfo insopportabile
di cadavere non conosce.
Profumo intenso
ed irresistibile
emana il suo corpo.
Il martirio
non spezza le sue reni.
Il bastone
non le piega le gambe.
Eterna vita
in fede costante.
vorrei dimenticarla,
a forza dalla vita cancellarla.
Vetrine buie di un hotel celano
occasionali clienti.
Volti anonimi si incontrano
e si lasciano con un breve
saluto,
Sei sempre lì
ad aspettare un non so che.
A spiare l'avido mercante
in cerca di lauti bottini.
Preghiera insistente
reciti con costanza;
la tua anima è parte
del mio cuore.
Fingere di passar per caso
per quella via,
violentata dal fango.
Cercar di distoglier lo sguardo,
scacciando inutilmente
il volto accusatore.
Due parole studiate
scambiate in fretta.
Illusione di costruir con te
un qualcosa che somigli
ad un'amicizia.
Ma mi allontano dalla via:
apoteosi di cupa malinconia.
E tu sei sempre lì.
puoi cogliere frutti acerbi
e senza zucchero.
Da una testa vuota
non si traggono idee nuove.
Ed ecco che il poeta
scorda la metrica;
il contadino non sa più arare:
un core duro
non può che smettere
di amare.
Se la stagione degli allori
è tramontata,
se il sole dimentica
di sorgere
su ogni creatura
buona o cattiva,
la bontà di Dio
giace in un fagotto,
infreddolita.
il re degli aquiloni:
assieme giocavamo
tra colline candide,
in giornate di vento
senza neve.
Amico che sei sparito,
hai lasciato orme
indelebili in un paese
ormai sfatto.
Tornerò ancora
con aquiloni,
li farò volare
mentre il vento
sussurrerà di te.
articolato
tra mille insidie.
Cronica agonia
sfocia
in perenne empatia.
Sono l'uomo creato
dalla tua fervida fantasia;
non ti perdo di vista un istante;
il bastone roccioso,
atto
a sorreggere
gli incerti passi:
mozzerò il mio respiro
per vederti alitare;
modulerò
serene armonie musicali
per farti beare;
gustoso sapore
di pasto genuino,
saziando
la fame di salute.
Fornace d'amore
sorpassa con forza
la piena di un fiume.
ricordi di un bel passato,
niente vuole ripetersi nella
sua immensa gioia,
niente vuole ripetersi nella
triste felicità di quel tempo
vissuto.
E ora perso nel veloce evolversi
dei tempi, penso a quel parlare
senza nulla nascondere,
penso alla gioia dello sguardo
senza tempo,
cerco di trovare una via,
un viottolo che mi faccia
uscire,
dall'inconscio nascondiglio
in cui ho trovato cattivo
riparo.
Sfonderò un giorno le sue
pareti, ritroverò il suo
sole e la sua pioggia,
ritornerò a vivere perché
questo è giusto che sia.
Le intemperie sorridono
alla tua prima vita...
ancora e ancora
si accomodano nella mente
un soffice grido di dolore
senza nuovi ricordi.
Il profilo del capo chino
è una luce trafilata
al bronzo dei capelli
ti accorgi e trasali
al tocco delle dita
che fuggono gli anelli
e gemme sono spente
al balenio dei tuoi occhi.
La sedia ritta e severa
nasconde il corpo le mani
un nastro serra l'indice
che punta alla fessura
d'un segreto domani.



