Son passato per un saluto
Il mare s’è da poco calmato
Il cuore alla vista, resta agitato
Tutto è quasi uguale
Tranne gli anni, che fan male
I luoghi, ricordano le voci
Il vento suona di stagione
Il profumo inebria la narrazione
E' stato veloce
Domani riparto
Qui ho iniziato il viaggio
Poca età, molto coraggio
Nessuna questione di colpa o ragione
E' capitato per fortuna, per chi e' passato
Ringrazio solo chi è già partito
Le braccia aperte il cuore in mano
Le onde fan da sottofondo
Il suono è lo stesso
Parte forte arriva piano
Son passato per un saluto
Al cielo
Il mio augurio
Che abbian sentito

Commenti
All'inizio del 6° verso c'è una virgola che sembra dividere il soggetto dal verbo... non so.
Buona serata. Caterina
Per quanto riguarda la tua domanda sulla tua virgola "ad usum delphini", a mio parere comprendo la licenza poetica, ma le regole della Lingua, già troppo bistrattata, vanno sempre rispettate (a tal proposito t'invito a leggere "La Parola Fine" che ho pubblicato pochi giorni fa), se proprio vuoi "dare un'impronta", usa mezzi innocui che non ledano la dignità della nostra stupenda Lingua!
Buona giornata e ... buona poesia!
Caterina
il profumo inebria la narrazione...
qui c'è il fascino che ammiro nei ritmi e nello stile della tua poesia.
Un saluto Valerio.