Giovane e sciocco cercai il piacere
il furore e l’ardore tentai di sfinire
le carni ed il cuore sfilzati per gioco
la spada affondata nel petto taurino.
Fiotti di sangue non sporcan la rena
il cuore pulsante continua a sognare
brandisco l’orecchio di un nuovo traguardo
illuso dal circo che il pollice abbassa.
Sei uscita straziata tirata dai piedi
col sorriso scolpito sul viso gioioso
gli altri fendenti non più colpiranno
perché nel profondo non sono mai entrati.
Il fiato rovente dalle froge sbuffato
torna all’amore dell’odiato torero
Il cuore e la lotta non posson tacere
la natura bestiale dell’animo umano.
Quell’amore animale ti ha fatto morire
di sogno e piacere nel sangue finito
il ferro cercasti col cuore allargato
ma dentro la pelle del boia cercato.
Tace l’arena e le loro passioni
nei pascoli verdi mi piace pensarti
non so fin dove è arrivata la lama
ma sento le vene chiamare dolore
la vita e la morte sono l’amore
cosa ci resta di tanto dolore.
