Sembrava nero,
ma era bianco,
il mite passerotto svelava
la tempra di cacciatore rapace.
Il sole splendeva
coperto da nuvole macchiate
di crepuscolo.
Il sorriso candido
di quellacreatura
era ghigno di vecchia meretrice.
Ti giurava amore eterno.
Perversione di un animo
che finge di non capire;
si pone delle domande;
sa già lerisposte.
Predica l'amore per il bene
e,stupendamente affascinato,
la notte divide il letto con il male.
Animo codardo abbaia alla luna;
per eluder duello con l'avversario.
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Profilo Autore: Fedel Franco Quasimodo  

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Commenti  

Hera
+1 # Hera 22-08-2016 21:24
Abbagli , questi, che sono molto frequenti, purtroppo...
Molto piaciuta la poesia.........Compl imenti!
Simone*
+1 # Simone* 23-08-2016 13:28
Grande poesia ..con tutti i suoi messaggi ..si puo rimanere abbagliati ..ma poi tutto si mostra ..per quello che resta

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