Saltello tra un tetto e una stella

L'uno ardente, l'altra fredda,

mentre il cielo plumbeo è morto

e l'aria diviene densa come gelatina

si attacca addosso e non vuol saperne di andar via

e ti tira giù

mordendoti e frenando i tuoi piedi per spingerti in basso.

 

Mordi con le dita la tegola di un tetto

e il freddo penetra le carni come amante non richiesto;

tutto ciò che hai da dire è l'urlo incoerente del dolore

con l'altra mano mozzata che gocciola dal basso

e la pozza del tuo icore che brama ciò resta di te

chiamandoti giù

 

Ora sei giù, e nulla ha più senso

le tue carni un vago ricordo d'uomo

dimentica ciò che sei, per ricordare il solo dolore

ben al di là dell'umana comprensione

ben al di là della ragione.

 

 

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Profilo Autore: Daemonia  

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Commenti  

Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 10-12-2011 22:37
splendidi contrasti :-)
Noa Amin
+1 # Noa Amin 11-12-2011 09:54
la sofferenza dell'anima che si espande e diventa sofferenza fisica e ancor di più...sale e oscura addirittura il cielo.
il malessere interiore visto come un girare sui tetti.. piu' in alto che si può..eppure non si riesce a decollare..
poetessalibera
# poetessalibera 14-04-2026 22:45
Molto gothic
Peccato che Daemonia non abbia più pubblicato

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