Era retto, educato
era nato perbene,
sangue blu nelle vene
corretto e garbato,
solerte e accurato.
Disponibile e colto
poco parlava
molto ascoltava.
Eppure era assente.
A capo chino
fuso alla gente
non udiva niente,
neppure il vicino.
Se qualcuno gridava
non si voltava.
Un boato, uno schianto
non lo agitava.
Mai il passo interrotto
da un tuono improvviso,
da un urlo o da un botto.
Impassibile e amaro,
qualcuno pensava.
Se pure uno sparo
di fianco all’orecchio
insensibile il vecchio
non si curava.
Ormai non è più
è solo un ricordo
quel vecchio incurante,
scontroso e distante.
In molti pensarono
fosse un balordo
Invece era buono
onesto e perbene
sembrava così
perchè era sordo.
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Profilo Autore: Ugo Mastrogiovanni  

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Commenti  

Sir Morris*
+1 # Sir Morris* 17-03-2016 09:21
Una poesia elegantemente stilata, amico illustre! Un abbraccio sincero! Bravissimo!
Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 17-03-2016 09:38
A VOLTE TACCIANO UNA PERSONA PER QUELLA CHE NON E'...
MAI GIUDICAR IL SUO APPARIR...
ANCHE UNO STRACCIONE HA DA INSEGNARE E... FORSE CI SI TROVA PIU' CUORE.
MIRABILE SEQUELA AMICO UGO.
LIETA GIORNATA.
nicoletta
+2 # nicoletta 17-03-2016 12:43
È utile sempre approfondire la conoscenza di una persona e non fidarsi della prima sensazione. Saggezza e sensibilità un questa tuatua bellissima, e grande maestria nel rimsrrimare
Arcangelo Galante
+1 # Arcangelo Galante 17-03-2016 12:47
Gentile Ugo, leggendo la pubblicazione, spontaneamente mi sovviene pensare a chissà quanti sordi abbiamo incontrato e che non abbiamo compreso; giacchè, i veri sordi e ciechi, siamo noi, nell’istante in cui non guardiamo altro che l’apparenza. Tu sei riuscito a trattare un difetto, poeticamente definito, in maniera sensibile ed attenta, rappresentandolo come l’emblema di una diversa abilità, per indicare quanto spesso qualcuno possa essere oggetto di incomprensione. Mi duole pure dire che l’apprezzato testo mi ha spinto anche a riflettere sul sottile e celato razzismo esistente nel cuore di alcune persone, che col loro silenzio, sanno manifestarlo in pieno, nei riguardi di chiunque possieda una disabilità sensoriale importante, ma che non si vede. Grazie, amico lontano, poichè ogni lettura delle tue opere è speciale, nonchè straordinaria!
Hera
+1 # Hera 17-03-2016 16:02
Bellissimi versi che mettono in evidenza come a volte l' apparenza inganna e sbagliamo a formula re giudizi. Poverino non era superbo o invincibile....ma solo sordo!...Molto interessante davvero............. ..........HERA
tonino
+2 # tonino 17-03-2016 21:27
Non c'è sordo, più sordo di chi non vuole sentire. Questa Poesia, andrebbe urlata per farla ascoltare a chi non vuole sentire. Un abbraccio di luce, Ugo.
Cosetta Taverniti
+1 # Cosetta Taverniti 18-03-2016 07:51
Mai fidarsi delle apparenze... e Come dice una nota canzone: Prima di giudicare pensa" ed io aggiungerei, scruta. Complimenti!
nicoletta
+1 # nicoletta 18-03-2016 23:09
Rileggendo il mio commento vedo che è pieno di errori di digitazione, il cellulare mi pensalizza, quindi lo riscrivo e chiedo venia :

E' sempre utile approfondire la conoscenza di una persona e non fidarsi della prima sensazione.
Sggezza e sensibilità in questa tua bellissima, e grande mestria nel rimare

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