In questa “valle di lacrime”
ovvero la vita, non ci sei più,
era il quattro marzo di un anno fa,
ieri come oggi
sfugge il tempo come il vento tra i capelli
E' il ciclo della vita una clessidra
caduto l'ultimo granello di sabbia
indietro non si torna,
l'unica certezza, l'unica cosa giusta
per ogni essere umano
Non esiste ricco, povero, buono e cattivo,
non esiste etnia o religione
per tutti la nascita e la morte son gemelle
le scelte nel proseguo, dipendono da noi
Tu hai edificato su terreno fertile,
frutti buoni son cresciuti
il cuore tuo colmo di bontà,
piccola, grande donna eri
un po' caparbia
ma eri tu e questo è ciò che conta
Eri tu, tra le cui braccia
mi rifugiai mille volte quando il dolore
mi si attorcigliava al corpo
come filo spianato
Eri tu, pranzavamo insieme serene
due donne, due amiche
ma il mio rispetto di figlia sempre,
ed ancora mi chiamavi “bambina”
Ora nuovamente la sofferenza
danza maldestra nella mia vita,
non ho più il tuo abbraccio,
la tua voce a consolare l'anima
i ricordi si, tanti i saggi consigli
Il tuo viso mi sorride
da una sterile fotografia
in bella mostra sul comò,
ma se chiudo gli occhi,
ti racconto di me, di noi
sento la tua piccola mano sul viso
e la tua bella voce dire “sono qui bambina mia”
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Alla mia cara mamma nel primo anniversario della sua morte
con tanto amore sempre e per sempre dalla stessa parte. Ciao mamma ti amo tan

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