Ancora il bisogno
come una droga
di gettarsi nello sfogo
della carta
calma e vuota
tenera nell’attendere sempre
dolce nel non voler mai male;
paziente nel sentire
restia
a consigliare.
Come un’anima esterna
semplicemente presente
e disponibile
per tutti
allo stesso modo
nella sua splendida giustizia
nella sua umanità.
La carta sembra
allargare le braccia
e sorridere
senza chiedere;
tu piangi e lei,
materna,
ti consola.

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Una parte nascosta nei meandri del cuore, solo la penna e il bianco foglio riescono a tirare fuori, riescono a far parlare...