Essere un giudice spietato
che domina la signoria sottostante
ascoltando urla fertili e disgustosi
che ti accompagnano di notte
e sfamano il tuo egoismo folle
tu, respiro povero e insignificante.

Spettacolo da circo ansimante
la natura non ti fu amica ma codarda
rubò da te anche la dolcezza mite
che sopportava il tuo sguardo
mentre matriarcale il destino
ti spogliò della luce così ambita.


Taciturno osservavi il mio verso
mentre condoglianze sussurrava
la tua  bocca fredda e contorta
ma tu, sfamavi solo la cattiveria
assai innata
pensando a quel desiderio baciato. 

Arrivavi da lontano sulle ali
del vento che soffiava  tra le dune
e capii che sei deserto arido e morto
ascoltando le tue putride parole
tu, uomo misero con grande stima
di poeta hai preso solo il profumo
derivato organico , null’altro
di te rimane solo l’ombra.
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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Commenti  

ugo ciccetti
# ugo ciccetti 29-01-2013 23:07
GRAZIE DI CUORE.

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