Si apriva un libro con pagine all’ indietro
e fumo denso disegnava grottesche parole
poi scese l’orizzonte tagliando come un vetro
l’immagine scomposta di uno storpio sole.

Sadico vento posava le fauci sulle colline
guardando ciò che ancora pulsava a stento
mentre il mare vendicativo beveva le vigne
del destino umano sulla croce del tempo.

Sentii il rauco vagito della luce rovesciata
in uno squarcio che prolifica polvere nera
 un cosmo all’arrivo dell’ultima fermata
che annullava il creato così come era.
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Profilo Autore: Nadezhda/Speranza  

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Commenti  

Rosaria Chiariello
+3 # Rosaria Chiariello 05-09-2012 11:29
Stupenda Nadia !
scoria
+3 # scoria 05-09-2012 15:22
Qualche mareggiata violenta ha distrutto tutto quel ben di dio? Peccato, consoliamoci con questi bei versi che ti ha ispirato con rime non fastidiose.
Rita Stanzione*
+3 # Rita Stanzione* 06-09-2012 00:47
mi piace! animismo che coinvolge, sembra di esserci in questa scena finale!
Nadezhda/Speranza
+1 # Nadezhda/Speranza 06-09-2012 13:32
grazie
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 08-09-2012 23:03
...luci, vento, un quadro tragico della natura...bella poesia... :-)
Nadezhda/Speranza
# Nadezhda/Speranza 10-09-2012 14:17
:-)

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