Sul davanzale secolare del giorno
pieghe di luce scompigliate .
Nulla vi sia intorno
solo il buio nel suo declino.
Un fascio difensivo delle ultime stelle
rimedia altrove fuoco vivo
e alterna ombre di tamburi sulla pelle.
L’artiglieria fidata della luna spossata
posa sull’albero
il corpetto del crepuscolo vanitoso.

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