Sonetto minimo (cioè di quinari) con le quartine a rime incrociate e le terzine a rime alternate.
Lo riconosco:
sono un pivello
senza cervello
perso in un bosco.
L’ambiente è fosco
come un budello
di vile agnello
che, riconosco,
fui sempre in vita
dentro gli abissi
d’una partita
di cui non scrissi
ma, già finita,
nemmeno vissi.
17/10/2026
