Si è udita la tua voce 

sopra — 

vivo è il corpo 

dove cercano nido 

gli uccelli 

 

il sangue attraverso cui scorre 

una parte di me disperde 

il nutrimento dei deboli 

guai a chi devasta l'altare 

dove ho consacrato 

una volta il mio amore 

 

non sono responsabile 

di ciò che si getta al tempio 

ne avete fatto 

un luogo di parole veloci 

le rane turbano le acque 

in cui vi siete bagnati 

una volta 

sui morti crescono rose 

solo di bene 

 

non mettete corone 

le pietre sono convenientemente rotonde 

né il corpo adornato 

né la casa pulita parlano 

per me 

 

lasciate la carogna 

alla cura 

del raduno di corvi 

come ho amato

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Profilo Autore: Aurelia Petrea  

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