Smonto la mia vita
e le stanze una alla volta,
come si smonta un dolore
con il sangue tra le mani.
Porto via l’amore
e i chiodi con cui l’avevo fissato,
porto la polvere,
porto le ombre.
Non cerco una casa nuova,
ma la mia casa.
Cerco un luogo che conosco,
dove il silenzio
non debba più difendersi,
dove la memoria smetta di sanguinare
e ciò che è morto
possa finalmente riposare.
