Limoni grandi come il sole di Napoli
oscillano nell’estate lasciata al Cherubino
danzano nell’aspra brezza del golfo
parlano parole di miele ed ortensie.
Sei qui vicina, sulle mie gambe,
pietrificata dall’incertezza,
stranita dal canto che percepisci e non capisci.
È un’aria strana che si respira,
che si posa sui miei capelli e soffia fra le frasche,
è un impercettibile canto,
un’inquietante predizione
lasciata libera in quest’angolo di vita,
in questo giardino partenopeo,
perché il vento
la possa tradurre.

Commenti
Bella poesia che descrive bene "l'atmosfera" di alcuni angoli di napoli che si estraniano dalla generalità del contesto.
commento superapprezzato.
anche in questo caso apprezzo il tuo commento.
il senso di sospensione, di incompiutezza e di incertezza, sono esattamente i sentimenti che ho cercato di trasmettere.