Corro verso l’età di mezzo
troppo velocemente per non essere triste.
Io inconcluso ho solo capito qualcosa.
Rimango ancora ammirato
da un campo di grano spuntato
dall’odore della terra bruciata
Giovane fuori stanco dentro.
Costante nei miei errori
protetto dal ciclo continuo
di stati emozioni morti rinascite.
E’ l’età in cui dovresti essere già compiuto
ma non in quest’epoca indefinita.
Siamo una generazione senza conclusione
come lo furono tutte le generazioni
a cui la storia comune ha dato un senso.
Aspetto così insieme ai miei amici
una rivoluzione che non ci sarà mai.

Commenti
una maturità che mi permette di essere più me stessa .... anche l'amore lo vivo in modo più profondo e sentito ....
senza mai lasciar andare la parte fanciulla che c'è in me questo mai perchè penso che se la vita me lo permette dovrò scoprire ancora nuove cose e sorprendermi ancora come una bambina davanti a scoperte nuove ..... bellissima poesia introspezione che fa riflettere molto e ragionare sulla vita bravo Alessandro ....
questa tua ci fa riflettere molto...grazie per averla scritta
un saluto