a quanto sembra
l'incognita maggiore non
riguarda la morte,ma la vita
che ci tratta da esuberi
da maniaci del futuro.
del resto, parecchio complici
con la quotidiana dose di viltà
ci si tuffa nella santità altrui
oppure nella poesia
vero atto vandalico
o probabile diagnosi.
l'opzione amore, ovviamente
galleggia sul setaccio del quotidiano
che sà di naftalina
come una blusa riesumata
dall'armadio.
si è sempre compromessi
con la realtà
che ti ripaga in nevrosi
quindi si accettano e sopportano
lavori pur di non fermarsi
a pensare.
la vita ci protesta il nostro usurparla
con noiose ma efficaci pubblicità
e malgrado tutto
si ricomincia sempre dal mondo.
transitiamo nel quasi esistere
come cibo nel tubo digerente
complice un destino diurno
non ne cogliamo il senso né il prezzo
ma solo il finale
l'incognita maggiore non
riguarda la morte,ma la vita
che ci tratta da esuberi
da maniaci del futuro.
del resto, parecchio complici
con la quotidiana dose di viltà
ci si tuffa nella santità altrui
oppure nella poesia
vero atto vandalico
o probabile diagnosi.
l'opzione amore, ovviamente
galleggia sul setaccio del quotidiano
che sà di naftalina
come una blusa riesumata
dall'armadio.
si è sempre compromessi
con la realtà
che ti ripaga in nevrosi
quindi si accettano e sopportano
lavori pur di non fermarsi
a pensare.
la vita ci protesta il nostro usurparla
con noiose ma efficaci pubblicità
e malgrado tutto
si ricomincia sempre dal mondo.
transitiamo nel quasi esistere
come cibo nel tubo digerente
complice un destino diurno
non ne cogliamo il senso né il prezzo
ma solo il finale