È lì. Davanti allo specchio
Si gira e si rimira
Una leggera curva delinea l’esistenza dello stomaco
Ma si…in fondo è bello
Forse trattenendo un po’ il fiato
La linea diverrà perfetta
Gonfia un po’ il torace
Il fisico prorompente gli rallegra lo sguardo
Un addome scultoreo
Una rada peluria lo corona
I muscoli tirati a dovere
Segnano la bellezza del creato
La forza elegante di bicipiti scolpiti
Segno visibile di virilità
Narciso prende il sopravvento
E lui continua a godersi
Ignaro del mondo che lo circonda
Fissando quello specchio amico
Che gli mostra la sua beltà
Le gambe tese, nerborute
A guisa di colonne umane scolpite
Da un prode artista
E lui si bea di tanto ardore
E tutto ad un tratto si sveglia dal suo sogno proibito
E strappa il poster di Arnold dal suo specchio

Commenti