Musa dei sogni, che
ad ogni morir del giorno
sei lassù, impagina
il mio desio
nella regalità
del voluttuoso regno.
A me, teatrante
del librato scoglio,
l'animo s’allieta, al figurar
nella mente, che tu sia
ad adottar i travagli miei.
Nella tarda sera sei
fascinazione gitana, che
lo scenario trasla:
magia gli tributi
e lo nobiliti.
Da ove lucciole
danzano al di là
delle nubi, mia intimità
a te evasa non v'è.
Oh luna, tuo il sapere
che sol nei sogni
ho sentore d’essere
in mia patria.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Vincenzo Patierno  

Questo autore ha pubblicato 24 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.