Una vita di speranze mancate, incertezze disattese di corrotta sicurezza.
La vita non è come sembra esser stata fatta, si evince nella notte che l’ombra non esiste, che le cose non ci sono, tutto è vano nel divenire eterno.
Perché quindi disperarsi del vivere terreno, non c’è luce che ci basti a salvare le anime perse nell’oblio disadorno di questo eterno.
Buchi ci sono nell’anima, mancan parti di sostegno, mi accascio su me stesso.
Ho le ossa spaccate dalla neve esteriore, la polvere interiore mi opprime ogni respiro.
Aria, mi serve, aria pura di stagione con la rabbia del dolore; mi opprime.
Mi opprime questa convinzione di una diffusa empietà,
Mi stringe il cuore, mi offusca il pensiero, questa incapacità, di lasciare andare.
Libertà, di pensare e scagliare tutto dove deve andare senza aspettare. Lascia! tutto se ne andrà.
A casa torneremo, soffrire non è eterno.

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