Non meravigliar dei tuoi simili
Sguazzanti di sorrisi, guerrafondai incalliti
Insieme agli amici arlecchini
di una parte o dell’altra
posseduti dalla rabbia fomentata
da ragioni remote, insensate e forti
Da ignoranza tramandata
Splendore edonistico
Feste insensate, imbandite di parole distorte
compiaciuti pensieri
Uccelli caduti per la caccia
Leggono e scrivono stando da quella parte
Non meravigliar dei tuoi simili
Se il giorno prosciuga la notte
Se il mare cala il suo lambire
Se il cielo fa ammalare
Se i cuori nobili si son persi
Se le vite sono incatenate
Se gli animi son stracciati
Feste insensate
Sature di luccicanti schiamazzi musicali
Sottolineate nei calendari
Vuote di concreto altruismo
il prossimo annientato
leggi e regole cacciate
Abortita l’umanità
