Camminava piano un sicofante
dopo una lunga giornata passata
a far il belluino suo lavoro.

Lapalissiano era che quel fante,
avulso ed oramai solipsista,
ben non era voluto dal popolo.

Almanaccava pieno di nequizia
assiso obnubilava uno strano
ordigno che lui dicotomizzava.

Dopo un botto, esso senza grazia,
scappava rebbroso. Quell'uomo
odiato dal popolo gnomico

che epigono si dimenava
non curandosi della genesi
di quel problema a loro oscuro.

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Profilo Autore: Carlo Toffini  

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