Crani d’argilla,
come indomiti scrigni
mostrano
 desideri buffi,
tiri mancini,
 minuscoli segnali.
Crociate fiammeggianti
 profetizzano un- io sono-
tra le quinte del tempo
   cancellando a noi il ricordo.
Passano,
  affrettati o lenti;
  vanno e vengono
  tra fanatismi neri
e foschi.
 Come attori smaliziati
 d’ìmprovvisi addii,
   si baciano impazziti
   davanti ai nostri morti.
  Gente,
     senza un salice piangente,
   e io piango nel deserto, le menzogne.

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Profilo Autore: Hera  

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Commenti  

StrayCat
+1 # StrayCat 22-08-2017 00:02
Che poesia!
Così ricca e profonda
e pur trattandosi di una forte critica
alla società e più in generale
al mondo d'oggi,
Mantiene quei toni educati e composti
tipici di una persona profondamente
erudita e saggia.
Bravissima.
...........StrayCat
Sandrino Aquilani
+1 # Sandrino Aquilani 22-08-2017 07:14
Ci trovo presagio e amarezza nella tua poesia, prese d'atto, delusioni, risentimenti. Fa tutto parte della vita, anche se in alcuni casi ne faremmo volentieri a meno. Buona giornata di serena poesia Hera!
Grace D
+2 # Grace D 22-08-2017 09:33
Purtroppo stiamo vivendo appieno nell'epoca delle mistificazoni, dove, ormai, non esiste più
alcuno scrupolo nel manipolare la vita di gente ignara, che si affida a coloro che sono demandati
ad agire con criterio e con giustizia. Direi che, siamo vicini all'apocalisse, perché si purifichi questo
mondo che fa paura e, questo modo d'agire dovrebbe essere incenerito per risorgere dalle sue ceneri
come la Fenice.Versi di grande denuncia in questa tua lirica, che condivido pienamente.
Vivi una serena giornata Hera, un abbraccio. Grace
Hera
+1 # Hera 22-08-2017 12:00
Un grazie immenso a tutti voi per il grande contributo...HERA
Sara Cristofori
+2 # Sara Cristofori 22-08-2017 14:20
oh ma quanto è bella nelle sue immagini e nella sua veridicità... chapeau!
Ibla
+2 # Ibla 22-08-2017 18:28
Stiamo vivendo tempi bui. Ancora ci sforziamo di mantenerci stabili, ma stanno minando il nostro benessere psicofisico.
Di questo passo, il caos, non tarderà ad arrivare.
Un saluto da Ibla.
fintipa2
+2 # fintipa2 22-08-2017 22:28
La vicenda che mostri nel quadro è probabilmente quella della caduta di Costantinopoli una delle tante battaglie combattute tra popoli islamici e cristiani. Sembra una guerra extratemporale, all’interno della quale si inseriscono le stragi di innocenti di questi giorni. La tua poesia mi piace, già nel titolo Crani d’argilla sta per il tutto: giganti\mostri d’argilla o solo per uomini. Uomini comunque che appartengono ad una dimensione che supera i confini del tempo e si trovano nel nostro, vestendo gli abiti dei nostri figli, giocando su wz come tutti ma con la diversità\malignità di un’idea negativa, nefasta quanto inaccettabile\tragic a nei risultati. Che tipo di crociata sentono nella loro mente da reagire sacrificando la propria vita? Non si tratta di video game, ma ci si comporta in un attentato come se quello fosse lo scenario. A giocare sono intelligenze fuori campo, ciascuna sulla propria tastiera. Di mezzo c’è il target umano, immaginato come privo di identità, famiglia, affetti soltanto con l’unico valore del punteggio. La posta finale in gioco è : “Io sono” che significa “tu non sei”. Si tratta dunque di una logica binaria, elementare, da computer: tu o io, senza altre possibilità se non l’esclusione dalla scena mondiale e dal tempo. (Continua)
fintipa2
+2 # fintipa2 22-08-2017 22:28
(continua) E qui entriamo nel tragico, nella smisuratezza dell’obiettivo finale, nell’assurdità di qualunque impresa ci si accinga a intraprendere da una parte o dall’altra. Come in quelle faide familiari dove l’inizio è anche la fine, qui l’uroboro si nutre inghiottendo crociate e cadute d’imperi millenari, saldandosi in affari moderni che puzzano di petrolio, petrodollari, armamenti e fanatismi ai danni come sempre di innocenti senza colpa alcuna se non quello di essere scelti dal rullare dei dadi in un posto sbagliato al momento sbagliato. Sì, gente che non conosce il salice a cui non si addice il pianto nè lo sconforto ma soltanto frettolosi addii sui cadaveri che calpestano senza pietà.
C’è solo da piangere per la menzogna che chiude il quadro saldando passato presente e futuro, la non verità di chi governa i fatti del fanatismo e della crudeltà spacciandoli per atti pii e beatifici. Tu hai speranza mia cara amica, io no. ciao Franco
Hera
+1 # Hera 22-08-2017 23:07
cCme ringraziarti caro Franco ,per l'approfondimento meraviglioso con il tuo commento alla mia poesia?
Grazie di vero cuore e un saluto carissimo .HERA
Antilirico
+1 # Antilirico 22-08-2017 23:08
Sempre notevole, poetessa prediletta... A rileggerti...
Vincenzo P.
+1 # Vincenzo P. 23-08-2017 18:25
Un dipinto che raffigura in modo delicato la paura che avvolge il vivere in questa epoca. E' sempre bello leggerti
Frida
+1 # Frida 23-08-2017 21:53
Già dal titolo, si nota una certa capacità di dare voce all'assurdità di certe azioni umane.Mi ha fatto venire in mente "il colosso d'argilla" e la "Questione d'oriente", per le implicazioni polico-sociali che tale vicenda comportò.Mi complimento per la immediatezza di tali immagini poetiche.

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