Crani d’argilla,
come indomiti scrigni
mostrano
mostrano
desideri buffi,
tiri mancini,
tiri mancini,
minuscoli segnali.
Crociate fiammeggianti
profetizzano un- io sono-
tra le quinte del tempo
cancellando a noi il ricordo.
Passano,
affrettati o lenti;
vanno e vengono
tra fanatismi neri
e foschi.
e foschi.
Come attori smaliziati
d’ìmprovvisi addii,
si baciano impazziti
davanti ai nostri morti.
Gente,
senza un salice piangente,
Gente,
senza un salice piangente,
e io piango nel deserto, le menzogne.



Commenti
Così ricca e profonda
e pur trattandosi di una forte critica
alla società e più in generale
al mondo d'oggi,
Mantiene quei toni educati e composti
tipici di una persona profondamente
erudita e saggia.
Bravissima.
...........StrayCat
alcuno scrupolo nel manipolare la vita di gente ignara, che si affida a coloro che sono demandati
ad agire con criterio e con giustizia. Direi che, siamo vicini all'apocalisse, perché si purifichi questo
mondo che fa paura e, questo modo d'agire dovrebbe essere incenerito per risorgere dalle sue ceneri
come la Fenice.Versi di grande denuncia in questa tua lirica, che condivido pienamente.
Vivi una serena giornata Hera, un abbraccio. Grace
Di questo passo, il caos, non tarderà ad arrivare.
Un saluto da Ibla.
C’è solo da piangere per la menzogna che chiude il quadro saldando passato presente e futuro, la non verità di chi governa i fatti del fanatismo e della crudeltà spacciandoli per atti pii e beatifici. Tu hai speranza mia cara amica, io no. ciao Franco
Grazie di vero cuore e un saluto carissimo .HERA