Gli occhi dell’oltre hanno perso le pupille,
il muro è alto e il cuore non vede più parole;
la mano è solo un guanto appeso al muro.
C’è un pesce a testa in giù
con gli occhi rivolti verso il cielo:
il sacro è ormai abbattuto
e Dio è una parola da non pronunciare.
Ciò che buono è solo ridicolo,
ma l’oro ducato resiste ancora
per raccogliere le offerte.
I nuovi idoli lampeggiano,
per convincerci di oggetti appariscenti...
... certo non è la fine che vogliamo,
eppure ogni giorno accelleriamo questo tempo.
Mi chiedo,il perché di tanta collisione d’anime
chiedo a te poeta, nomade d’amore,
stanco, di sorreggere la croce!


Commenti
"Hai scaricato completamente il mio cuore. Le sue pile erano la tua felicità, quella che mettevi in ogni situazione ed ora che i miei occhi non incontrano più i tuoi, il cuore si è riempito di angoli asciutti dove tutto sembra intatto ma dove tutto aspetta solo te".
DALLA COLLISIONE... L'ASSENZA PERPETUA DEL CALORE...
VERSI DA RIFLETTERE... PER QUANTO DI ESPRESSIVO CELANO...
SERENA GIORNATA ANGELA.
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sull'orlo dell'annientamento. Una società malata quella descritta. Versi molto apprezzati. Un saluto
Grace
L'arte ben esprime tutto questo,sia in parole,sia in opere..
Bravissima!
Un saluto e buona poesia a te ..