Oggi le bottiglie sulla mensola sudicia
sono tutte in discontinua tua ricera
sono piene ora
io annacquavo la tua essenza
costruivo bicchieri briachi
in speranza che a sballari fossero loro
le nascondevo in foreste inpenetrabili
la tua continua moscaceca
era interminabile
corse affannate per non perderti
in notti diluite con molto ghiaccio
il barman diveniva effimero
gli spazzi erano frigoriferi vuoti
ma la mente non conformata creava bellezze
a noi non concesse
continuava la modifica in buonafede
della tua ombra in questo spazio
senza cogliere il sisgnificato di grandezza
ti ho acconpagnato con la bottiglia
alla tua terra
ho brindato in te
e in fila ho rimesso le bottiglie
sulla mensola
sempre più sudicia.
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