Voglio ubriacarmi di parole
e vedere città festanti
attraversate
e inebriate
dal profumo d’incenso
di mirto e di sandalo
tornare a bramare
virtù passate
sognare uomini d'un tempo migliore
estranei alla viltà e al grigiore della nullità
cercare di nuovo nella poesia
estasi come nell'assenzio
ebbrezze come nel vino.
Voglio donne e uomini non più
timidi dei propri sensi
ma avidi di amori
e di avventure.
Spiriti indocili
dominare l'inquietudine del mondo
con il piglio sicuro
del fare d'eccezione.
Voglio un giorno
poter desiderare tutto questo
e non chiamarlo sogno.
Commenti
non so se c'è la sezione di presentazione, non ho visto... mi sono presentato così..
Approfitto per chiedervi una cosa (ne avevo parlato con Enzo), un parere...
diciamo che a parte questa poesia, in genere scrivo poesie ispirandomi a poeti anticonformisti come Bukowski, o Céline o Henry Miller... e quindi alcuen poesie possono contenere termini un po' scurrili o richiamanti l'erotismo... questo può costituire un problema nel caso di pubblicazione? ve lo chiedo perchè non sono ancora pratico del sito. grazie.
Io...sono andata a "prove e ri-riprove".
Non credo ci siano problemi, almeno per me; anzi credo fortemente sulla libertà di espressione e nell'esprimersi per quello che si è e per quello che si sente. Sarei davvero felice di leggerti presto. Buona serata.
chi ama un certo tipo di letteratura "estrema" mi capirà.