Avrei voluto spargere il mio seme

negli anfratti della dea Circe,

per dare origine a mitologica progenie

sfidando numi dal passato ambiguo.

Avrei voluto diffondere mie sinfonie,

note concrete affidate al vento,

ruggiti sincroni di leoni a tre teste,

giano bifronte, mai domo, mai identico.

Come piccola rondine, implume,

che non riesce, ancora, a volare,

erro invece per l’aere, novello Icaro incerto,

con i dubbi di una smarrita esistenza.

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Profilo Autore: Giovanni Milani  

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Commenti  

genoveffa frau*
# genoveffa frau* 22-07-2021 10:12
I dubbi faranno sempre parte dei desideri sognati!

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