Siamo registi 

dei nostri stessi ruoli 

Modelli 

delle nostre maschere 

Fautori 

delle nostre emozioni.

Attori di una recita fallita 

con una storia fatta di vane competizioni 

tra persona

e personaggio

che ad ogni puntata 

si somigliano un po’ di più 

fino a confondersi 

e persino a scambiarsi i ruoli.

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Profilo Autore: Invisibilia  

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Commenti  

Manuele*
# Manuele* 15-01-2021 20:54
Di solito riflettiamo sugli -atteggiamenti- in ambito sociale e possiamo anche averne diversi (consoni o meno) a seconda della situazione o relazione in cui ci troviamo senza per questo definirci nella nostra -personalità-, più intima e di sicuro meno mutevole. In questo senso l'atteggiamento non è da intendersi "maschera" in senso negativo: se ad esempio parlo con un bambino nel suo linguaggio, mentre con te cerco di seguire un ragionamento usando il tuo modo di proporti, non sono "falso" in una versione oppure nell'altra, ma in entrambi i casi mi dispongo semplicemente ad avviare una conversazione e per questo contribuisco a creare uno spazio comune nel quale condividere significati.

Qui invece metti l'accento sull'interazione che le due componenti hanno nella costruzione del nostro Io ed è plausibile, concordo con te, che ci possa essere una sorta di (con)fusione tra "ciò che sono" e "ciò che dimostro di essere" riferendomi a me stesso. Sempre tenendo a mente che stiamo parlando di costrutti e non di mele e pere e quindi siamo nella vasta area dell'opinabile e interpretabile :)
Grazie per gli spunti di riflessione, ho trovato questo contributo molto interessante
Invisibilia
+1 # Invisibilia 15-01-2021 22:52
Ciao Manuele, grazie a te per aver dedicato tempo alle mie parole.
Il termine "maschera" non è utilizzato in senso negativo e stretto, ma anzi vuole intendersi come una possibilità di attingere a diverse versioni del nostro essere e avviare un dialogo costruttivo se stessi eliminando i conflitti che derivano dall'assumere comportamenti che pensiamo non ci appartengano.
Ovviamente si tratta di un pensiero non universale e personale, che non mette in dubbio la veridicità del nostro rapportarci con gli altri ma anzi sottolinea la possibilità di accettarne la relatività come un'opportunità di benessere interiore
Manuele*
+1 # Manuele* 16-01-2021 06:28
Davvero interessante Invisibilia, a rileggerti con piacere

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