Mia moglie era un’immagine di bella donna,

incorniciata e fermata nel tempo.

Sempre diversa… una donna che ricorda, una

donna che non si dimentica; senza tempo.

Donna di carne e di sangue, con cui si

convive e, se hai fortuna, anche si invecchia.

Si mette in posa fra due cieli, fra due luci.

Quegli occhi in cui inevitabilmente ci si specchia.

Di mille emozioni… mia moglie va fotografata,

come sono fotografati nella mente i ricordi.

Iniquamente non spetterà a me guardarla dormire

e accompagnarla negli anni, come da accordi

che Dio non ha voluto sottoscrivere: chiedevo

di accarezzarle i capelli fino a che fossero bianchi.

Mia moglie va solo amata… chiedevo di starle vicino

fino a che i nostri passi non fossero stanchi.   

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

Questo autore ha pubblicato 511 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Entropḗ
+1 # Entropḗ 13-04-2018 19:34
aihmè nessuno è eterno ma lo si può render tale nella propria mente e nel proprio cuore....bellissima poesia, molto sentita.
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 16-04-2018 20:40
Poesia molto sentita, mi emoziona moltissimo, complimenti.
Tea
+1 # Tea 16-04-2018 20:44
molto bella e molto triste ...un saluto

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.