Ho visto sbrilluccicare l'acqua del canale in mezzo a file di barconi da pesca
e pensato ai viaggi che non ho fatto e che non farò,
al tempo trascorso in assenze,
ai dubbi che non ho voluto risolvere.
L'odore della terra umida
dopo la pioggia leggera che bagna i capelli
il mio passo libero, ondeggiante su vie calpestate da ignoti.
Nello spazio breve di miliardi di respiri destinati a rompersi
ho disperso forze in baci non dati a chi guardava altrove
e provato a sorridere a ogni costo su lapidi di amori complicati.
Accetto la pioggia, la neve, il vento e il sole
o mi ci perdo per non dover darmi spiegazioni.
Ho intuito che con poco dolore puoi smarrire il filo dei pensieri
e scoprire che il tempo sta finendo..
Una vita e una sola,
il canale si illumina della luce del pomeriggio
e si scopre luogo nascosto nella mia esistenza segreta.
Ho aperto le mani per lasciar cadere,
che si perdano istanti e si rincorrano ombre,
