
Io sono
il fedele,
il devoto
del retto.
Nessuno presta l’udito.
Altre avventure!
Io sono
il gentile,
il garbato
della strada.
Nessuno presta l’occhiata
Altro atteggiarsi!
Io sono
il giulivo,
il regalo
del placido.
Nessuno tocca il reale.
Altro, porta altro… credetemi!
Io sono
il diverso
del diverso
nel diverso
pel diverso
ch’è diverso.
Io sono
il diverso,
un pazzo
da tener
lontano.
Do fastidio?
Io piango
dopo…
pel veder
piangere
chi non ha aperto
il libro del mio cuore.
Troppo tardi
ormai…
per riparare
una cantonata.
Un solo sbaglio
è tormento nel futuro.
Non potrò
più farci niente.
Peccato,
non avran capito!
Peccato,
non ci sarà più tempo!

Commenti
ognuno non dovrebbe mai sentirsi diverso dagli altri. Però è una verità che nella realtà, spesso
esiste ed è tangibile. Grazie di esserti soffermato su ciò con i tuoi versi Rocco.
Buon inizio di settimana, Grace
Ultimamente, Rocco, stai tirando fuori capacità che non ti conoscevo...Il guaio tuo è che PENSI SEMPRE TROPPO agli Altri, e poco a TE!
e nulla hanno a che vedere con il tuo modo d'essere, di gran lunga migliore: quindi sii felice per come sei.
ti abbraccio!!!