Striature di vita frusciano l’aria,
s’avvinghiano tra i pensieri affannosi respiri
e si trasportano al carezzo del vento in bonaria
verso quel viaggio alle mormorate porte dell’anima.
Nuvole accompagnano profumi d’esistenza,
dallo scrigno dell’anima è a fuoriuscire, impazza
del proprio “io” la luce, l’incanto
e come passeggero nel tempo che svolazza,
sull’altare un dolce sibilo a condurre la speranza
nell’alito pellegrino che tinge il volto.
Una flebile voce scorta il cammino,
la guida avvolgendo di nebbia il corpo
e dondolando tra i versi cesellati nelle albe
carpita le sensazioni, le emozioni al suo albore
al bussare… alle aperte porte dell’anima
nel fruscio che investe il cuore.
Riflette lo specchio il vestito sguardo
induce, nel segreto del petto e segna l’attesa,
fissa tra le pareti d’uno scalzo sogno,
l’entrare e nel serbo di quel traguardo
alle porte di quella sussurrata anima… pensa
di quell’amor l’eterno bisogno.

Commenti
Esaustivo et oculato verseggio forgiato magistralmente.
Lieta giornata.
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spero che le mie poesie possano essere sempre di gradimento poetico
Giovanni