Gelo, solito passare
anche ora
appoggiato ad un mobile
seguendo il vetro nel suo grondare di sudore
pianto di voci
colori fuori momento
nei rumori di aerei impazziti
suonatori di fisarmonica dall'est
nella piazza
molte volte camminata
ricordo fra le cose normali
dei volti spariti, dalla terra ripresi
risucchiati nelle fotografie
colmanti cuori tranciati d'increduli familiari
di quanti partiti

Nessun miracolo
cambierà l'umore di questa stanza
sveglierà gli occhi
asciugherà i vuoti
prenderà per mano
cancellerà il pulsare

passerà il gelo con il mantello aperto
alzando la cenere
trasformando la chiara luce
in un'infetta ferita
già cicatrice.














 
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Profilo Autore: Valerio Foglia*   Sostenitore del Club Poetico dal 28-02-2024

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 27-02-2015 11:09
bellissima, complimenti!
Valerio Foglia*
# Valerio Foglia* 02-03-2015 11:11
Ciao.Grazie molte.Un abbraccio
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 01-03-2015 22:07
Giusto neppure un miracolo può cambiare la malinconia, la tristezza di certi momenti, bella ma triste.
Valerio Foglia*
# Valerio Foglia* 02-03-2015 11:11
Ciao Silvana. Grazie. Il momento in cui è stata scritta, mi ha detto questo.

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