Quando il mattino scostò le copèrte
della notte, trovò sorpreso un idèa,
sorridente e così radiosa almèa
che le fattezze mostrava incèrte
Un vispo danzar di merletti cèlebra
quel giorno, mentre una strenna di lùce
coscienza rivela e confini addùce
la dove solenne c’era la tènebra
Si volta a salutare quel ricòrdo;
Un sorriso per quella fatuità,
un offerta per la sua vanità
e nel sole spiccò come il tòrdo
della notte, trovò sorpreso un idèa,
sorridente e così radiosa almèa
che le fattezze mostrava incèrte
Un vispo danzar di merletti cèlebra
quel giorno, mentre una strenna di lùce
coscienza rivela e confini addùce
la dove solenne c’era la tènebra
Si volta a salutare quel ricòrdo;
Un sorriso per quella fatuità,
un offerta per la sua vanità
e nel sole spiccò come il tòrdo
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