Quando il mattino scostò le copèrte
della notte, trovò sorpreso un idèa,
sorridente e così radiosa almèa 
che le fattezze mostrava incèrte  

Un vispo danzar di merletti cèlebra
quel giorno, mentre una strenna di lùce
coscienza rivela e confini addùce
la dove solenne c’era la tènebra 

Si volta a salutare quel ricòrdo;
Un sorriso per quella fatuità,
un offerta per la sua vanità 
e nel sole spiccò come il tòrdo  
 
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Profilo Autore: Cibo78  

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 26-12-2014 12:30
eterne affascinanti rime, complimenti!
Antonia Vono
+1 # Antonia Vono 27-12-2014 20:24
Un'idea poetica, ben descritta in rima.
Apprezzata !

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