La notte di Natale tutto solo
Guardando l’Universo scintillante
Provai un ancestrale smarrimento
Unito ad un arcano capogiro
Per tutto lo stupore nel creato
Di un grande universale immenso amore;
Perché nell’infinito eterno Cosmo
E’ nato proprio qui, da una fanciulla,
Essendo Lui il Signore di galassie
E stelle nelle sue costellazioni
E mondi che si perdono nei tempi
Dei tempi sprofondati nell’ignoto.
Signore, Dio dei cieli sconosciuti,
Hai scelto questo piccolo pianeta
Sperduto, appeso al nulla, come un fiore
Gettato in oceaniche distese,
Per nascere bambino come noi
E darci la divina tua certezza
Che in fondo siamo i soli figli tuoi:
E il mio smarrimento trova fonte
Dal tuo sacrificale nascimento
Perché son solo un uomo e non riesco
A renderti l’amore che mi dai.

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Complimenti nanni